Colombia – Per gli amici di Charu il racconto di viaggio di Ale

Alla scoperta della Colombia tra natura e cultura

“La Colombia è stata una rivelazione, un viaggio che ha superato le mie aspettative, nonostante non vanti gli straordinari siti archeologici del Perù.

Tutto è più ridimensionato, più intimo, ma non per questo meno spettacolare.

E’ un viaggio che è iniziato con qualche difficoltà, ma che si è concluso nel migliore dei modi.

Tutto parte da Bogotà, la capitale, dove ho deciso di pernottare per tre notti.

Come base ho scelto il ‘nuovo’ quartiere Chapinero, famoso per la vita notturna e, proprio per questo motivo, uno dei più sicuri per i continui controlli di polizia. Perchè il centro storico, come spesso accade nelle grandi metropoli dell’America latina, alla sera diventa un luogo pericoloso per l’alto tasso di delinquenza e furti ai danni dei turisti. Fenomeno che di giorno non si verifica, anche se in Colombia bisogna tenere sempre gli occhi aperti. Altre zone sicure per pernottare sono il Quartiere Rosa (celebre per lo shopping) o il caratteristico quartiere di Usaquen, che annovera anche i migliori ristoranti della città.

Bogotà è una metropoli e , come ci si aspetta, è caotica, trafficata, rumorosa e piena di smog, ma contiene in sé degli aspetti molto interessanti, a partire dal centro storico, la Candelaria, facilmente visitabile seguendo un percorso che tocca tutti i monumenti più importanti: si fa riferimento come punto d’inizio alla enorme Plaza Bolivar e da lì si visitano i siti più importanti.

Non li elencherò tutti ma citerò quelli che più mi hanno impressionato: il Museo  Santa Clara, ubicato nell’omonimo monastero, il Pasaje Hernàndez, una galleria a due livelli che ospita delle botteghe, l’irrinunciabile Museo del Oro, strutturato come un enorme caveau, che contiene immensi tesori di epoca pre-colombiana, la Plazoleta de Cuervo, il Museo Botero, considerato il massimo artista colombiano e che tutti conoscono per le figure oversize, la Plazoleta Chorro de Quevedo con i suoi bellissimi murales e la Iglesia de San Francisco.

Mi è avanzato tempo per prendere la funicolare e raggiungere il Cerro de Monserrate, da cui si vede il miglior panorama sulla città mentre vi gustate un gelato in un bellissimo ristorante bar in stile liberty.

Se convertite i soldi in uno dei tanti sportelli di cambio ufficiali, assicuratevi di avere sempre un documento e di verificare che le banconote sia vere, perchè a me ne hanno date di false!!! Ed in generale molti colombiani cercano sempre un modo per spillarti i soldi.

La mia prima escursione, effettuata con mezzi di trasporto pubblici è Zipaquira: caratteristica la cittadina completamente in stile coloniale e la straordinaria Catedral de Sal, scavata interamente nel sale a 180 mt di profondità, con ambienti giganteschi ed esaltati da spettacolari giochi di luci. Zipaquira è un’ottima base per raggiungere anche Villa de Leyva, con le sue immense piazze e chiese di epoca spagnola, che mostra uno spaccato di come erano le città sotto alla dominazione spagnola.

Da Bogotà, con un volo interno, ho raggiunto Santa Marta, affacciata sul Mar dei Caraibi. Da non perdere la Quinta de San Pedro Alejandrino, dove morì El Libertador, Bolivar, e un giro per le calle del centro storico, senza dimenticare la Catedral, la più antica della Colombia.

Per avere un accesso comodo per visitare il Parque Nacional Natural Tayrona, ho pernottato in una meravigliosa finca sulla foce del Rio Piedra, (attenzione ai coccodrilli), immerso in una natura selvaggia, incorniciato dalla Sierra Nevada e con spiagge di sabbia bianca.

La visita al Parco deve essere organizzata calcolando bene i tempi di ingresso ed uscita. All’interno del Parco vivono ancora delle popolazioni indigene e sopravvive un ecosistema speciale per la vita di molte specie di animali.

Con un bus potete raggiungere diverse località come Palomino, meta degli neohippy, e dove ho conosciuto alcuni membri della tribù dei Kogui, un popolo amerindio che vive in pueblos e che veste solo di bianco.

Oppure Minca, dove è possibile raggiungere e nuotare sotto alla splendida cascata di Marinka.

La mia ultima tappa colombiana non poteva che essere Cartagena, patrimonio UNESCO, un’autentica rivelazione: coloratissima, seducente, energetica e proiettata verso il futuro pur valorizzando il notevole patrimonio architettonico di epoca coloniale, in gran parte restaurato.

Cartagena è la nuova capitale supercool dell’America Latina, pullula di turisti, ha locali trendy ed una vita notturna intensa, ma i suoi patii  e la sue terrazze, spesso con piscina, che sovrastano i tetti, offrono angoli di silenzio e pace.

Ovunque gruppi di giovani ballano la breakdance o le danze caraibiche. Ovunque si è tentati dai deliziosi profumi della comida colombiana che invadono le strade. Ottimi i ristoranti, dai più rinomati alle semplici trattorie in cui, per pochi pesos colombiani, si possono gustare generose porzioni tipiche.

Da non perdere un giro nel caratteristico quartiere Getsemani e nel centro storico,la Candelaria, ammuragliato da imponenti bastioni, in cui si possono ammirare tanti edifici e monumenti, piazze e chiese, tra cui la Catedral de Santa Catalina, il Palacio de la Inquisicion, il Museo del Oro, il Castillo, la casa di Rafael Nunez e i grandiosi hotel, un tempo conventi o palazzi nobiliari o caravanserragli ed ora restituiti al loro antico splendore.

Da Cartagena, partono innumerevoli battelli e aliscafi per raggiungere le celestiali acque caraibiche delle Isole del Rosario, escursioni fattibili in giornata. Alcune isole sono molto turistiche, ma in altre potrete trovare una pace assoluta e colori primordiali.”

 

Bravissimo Ale, è sempre un piacere leggere i tuoi racconti di viaggio…fanno sempre sognare!

Georges de la Tour – L’Europa della Luce

GEORGES DE LA TOUR

14 maggio 2020 – Visita guidata

 

La prima mostra in Italia dedicata a Georges de La Tour, uno dei più celebri artisti del Seicento .

La sua pittura è caratterizzata da un profondo contrasto tra i temi “diurni”, crudamente realistici, e i temi “notturni” con splendide figure illuminate dalla luce di una candela: modelli assorti, silenziosi, commoventi.

Immagini straordinarie, potenti e liriche, con una sofisticata rappresentazione della notte e mirati confronti tra i capolavori del Maestro francese e quelli di altri grandi del suo tempo.

Un evento imperdibile, considerando la difficoltà di ottenere i prestiti dei capolavori di La Tour, nessuno dei quali è custodito in Italia e di cui difficilmente le istituzioni museali riescono a privarsi.

 

PROGRAMMA

14 maggio: Ritrovo ore 18.55, inizio visita ore 19.10

Luogo di ritrovo: sotto i primi portici di Palazzo Reale che si affacciano su piazza Duomo, (NON nel cortile interno, NON alla base dello Scalone).

Si raccomanda la puntualità.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE

  • 25 euro a persona
  • 22,5 euro a persona  per gli amici di Charu

La quota comprende:

  • Ingresso preferenziale, senza coda, alla mostra
  • Visita guidata
  • Sistema di microfonaggio (per ascoltare la guida senza essere disturbati).
  • Prenotazione e pagamento anticipato dei biglietti

PENALI E PUNTI DI ATTENZIONE:

In caso di mancata partecipazione all’evento, l’iscritto sarà tenuto a versare ugualmente l’intera quota se l’interessato non troverà alcun sostituto.

 

 

Canova e Thorvaldsen – MOSTRA 13 FEBBRAIO 2020

MOSTRA CON VISITA GUIDATA A CANOVA E THORVALDSEN 

La mostra “Canova e Thorvaldsen” è una straordinaria occasione di conoscenza dei due artisti e della scultura tra Sette e Ottocento. Un periodo in cui quest’arte ha conosciuto una decisiva trasformazione grazie al genio dell’italiano Canova e del danese Thorvaldsen, protagonisti e rivali sulla scena di una Roma cosmopolita dove hanno avuto modo di confrontarsi con i valori universali della classicità creando capolavori immortali.

Figure dell’antica mitologia come le Grazie, Amore e Psiche, Venere, Ebe, rappresentavano nell’immaginario collettivo occidentale l’incarnazione dei grandi temi universali della vita e della morte, il breve percorso della giovinezza, l’incanto della bellezza, le lusinghe e le delusioni dell’amore; temi magistralmente rappresentati dai due artisti  attraverso un vero Olimpo di marmo.

PROGRAMMA

13 febbraio: Ritrovo ore 19.00, ingresso ore 19.15

Luogo di ritrovo: presso biglietteria  delle Gallerie d’Italia, piazza della Scala 6.

Si raccomanda la puntualità.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE

  • 21 euro a persona
  • pagamento il giorno stesso della visita
  • 19,00 euro a persona per gli amici di Charumati

La quota comprende:

  • Ingresso preferenziale, senza coda, alla mostra
  • Visita guidata
  • Sistema di microfonaggio (per ascoltare la guida senza essere disturbati).
  • Prenotazione e pagamento anticipato dei biglietti

 

PENALI E PUNTI DI ATTENZIONE:

In caso di mancata partecipazione all’evento, l’iscritto sarà tenuto a versare ugualmente l’intera quota se l’interessato non troverà alcun sostituto.

 

Guggenheim. La collezione Thannhauser da Van Gogh a Picasso 25 gennaio 2020

 

VISITA GUIDATA PER LA COLLEZIONE THANNHAUSER GUGGENHEIM

 

Una cinquantina di capolavori, dagli Impressionisti alle Avanguardie, da Manet e Cézanne a Renoir, Gauguin, Monet, Degas e un nucleo di opere di Picasso, provenienti dal prestigioso museo Guggenheim di New York.

Si tratta della collezione che Justin K. Thannhauser, amico di Peggy Guggenheim, donò nel 1963 al museo Solomon R. Guggenheim.

È la prima volta che questi capolavori arrivano in Europa: dopo la prima tappa al Guggenheim di Bilbao e la seconda ad Aix-en-Provence, Palazzo Reale a Milano rappresenta la tappa conclusiva della mostra, dopo la quale le opere ritorneranno a New York.

PROGRAMMA

Ritrovo ore 14.15, inizio visita ore 14.30

Luogo di ritrovo: sotto i primi portici di Palazzo Reale che si affacciano su piazza Duomo, (NON nel cortile interno, NON alla base dello Scalone).

Si raccomanda la puntualità.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE

  • 25 euro a persona tramite iscrizione via mail a simona@artemidearte.com; pagamento il giorno stesso della visita
  • 22,5 euro a persona PER GLI AMICI DI CHARUMATI

La quota comprende:

  • Ingresso preferenziale, senza coda, alla mostra
  • Visita guidata
  • Sistema di microfonaggio (per ascoltare la guida senza essere disturbati).
  • Prenotazione e pagamento anticipato dei biglietti

 

 

 

Malta e Gozo – sulle tracce del romanzo @duesireneinunbicchiere

Malta e Gozo –  per i viaggi con la scrittrice Federica Brunini

In questo breve weekend alla scoperta dei luoghi del libro di Federica Brunini @duesireneinunbicchiere, ecco che approdo a Malta insieme al gruppo delle “sirene stanche”!

Baciate da un clima temperato e immerse in acque cristalline Malta e le sue isole Gozo e Comino offrono una ricca varietà di siti storico-culturali nonché bellezze naturali.

Il weekend ci ha portato alla scoperta di luoghi culturali come  La Valletta in cui si trova la Concattedrale ( patrimonio Unesco insieme al centro storico) che custodisce il quadro di Caravaggio più grande che abbia mai realizzato e l’unico recante la sua firma.

Il bellissimo pavimento in marmo è costituito da più di 400 tombe dell’ordine dei Cavalieri di Malta.

Birgu e il suo festival delle candele ci ha invece donato un’atmosfera gioiosa, allegra e nello stesso tempo magica-spirituale grazie alle chiese e ai palazzi nobiliari aperti, arredati con infinite candele. Deliziosa e più tranquilla la zona lungo il porto disseminato di ristoranti e barche lussuose e raffinate.

Medina, rappresenta un’altra chicca di Malta, definita la città del silenzio, antica capitale dell’isola con intorno le mura e un panorama mozzafiato!  E per gli appassionati della serie di  Game of thrones, questa meta (come tante altre) è uno dei luoghi della serie!

E poi  Gozo, l’isola di Calipso con la sua bella cittadella che domina Victoria e la basilica di Ta Pinu in cui si dice vengano fatti dei miracoli dopo che una donna nel 1883 senti’ la voce della Vergine Maria.

E infine, Ramla Bay  la “ spiaggia d’oro” che ci ammalia con il rosso della sabbia che  crea un contrasto meraviglioso con il verde delle colline e il blu/azzurro del mare.

Malta è stata una rivelazione. Non solo meta di ragazzi per imparare l’inglese (come sempre l’abbiamo catalogata) ma un’isola ricca di storia. Gozo invece è l’isola del mare, della quiete e del relax.

Per chi cerca cultura e acque cristalline a sole 2 ore da Milano

Giappone-Impressioni d’Oriente

Impressioni d’Oriente: visita guidata 7 novembre 2019

 

La mostra  svela un percorso affascinante nell’arte a cavallo tra due mondi, quello occidentale e orientale: andremo alla scoperta degli interscambi artistici e culturali tra Europa e Giappone a cavallo tra Ottocento e Novecento.

Potremo ammirare opere di Van Gogh, Toulouse Lautrec, Manet, Gauguin, Rodin , De Nittis, Segantini, Previati, Hokusai, Hiroshige, Utamaro e molti altri.

Verrà inoltre dato spazio al mondo del collezionismo e a coloro che per primi raggiunsero il Giappone subendone il fascino e iniziando a collezionarne oggetti e manufatti, contribuendo a diffonderne il gusto in Europa.

PROGRAMMA

7 novembre: Ritrovo ore 19.55 inizio visita ore 20.10

Luogo di ritrovo: biglietteria del MUDEC, via Tortona 56, Milano.

Si raccomanda la puntualità.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE

per gli  amici di Charumati 22,5 euro a persona anziché 25 euro

La quota comprende:

  • Ingresso preferenziale, senza coda, alla mostra
  • Visita guidata
  • Sistema di microfonaggio (per ascoltare la guida senza essere disturbati).
  • Prenotazione e pagamento anticipato dei biglietti

PENALI E PUNTI DI ATTENZIONE:

  • In caso di mancata partecipazione all’evento, l’iscritto sarà tenuto a versare ugualmente l’intera quota se l’interessato non troverà alcun sostituto.

ULTIMI POSTI!

Preraffaelliti Amore e Desiderio – 19 settembre 2019 Palazzo Reale

Preraffaelliti – Visita guidata alla mostra


Ottanta opere, per la prima volta a Milano, che rappresentano la rivoluzione artistica del secondo Ottocento a Londra, contro le convenzioni dell’epoca.

Opere la cui poetica spazia dall’amore e dal desiderio alla fedeltà alla natura fino alla riscoperta delle storie medievali: espressione della poesia,del mito e della bellezza in tutte le sue forme.

Centrale è il tema della poetica degli artisti preraffaelliti, che deve all’arte e in generale alla cultura italiana pre-rinascimentale quell’idea di “modernità medievale” che tanto la caratterizza. A testimoniarlo, saranno presenti in mostra dipinti “iconici” su temi che vanno da Dante Alighieri e il suo poema (Paolo e Francesca e Il sogno di Dante al tempo della morte di Beatrice di Dante Gabriel Rossetti) fino al paesaggio italiano tout court (Veduta di Firenze da Bellosguardo di John Brett).

PROGRAMMA

19 settembre – Ritrovo ore 18.55, inizio visita ore 19.10

Luogo di ritrovo: sotto i primi portici di Palazzo Reale che si affacciano su piazza Duomo, (NON nel cortile interno, NON alla base dello Scalone).

QUOTA DI PARTECIPAZIONE

  • Per gli amici di Charumati 22,5 euro a persona

La quota comprende:

  • Ingresso preferenziale, senza coda, alla mostra
  • Visita guidata
  • Sistema di microfonaggio (per ascoltare la guida senza essere disturbati).
  • Prenotazione e pagamento anticipato dei biglietti

Iscrizioni valide entro martedì 10 settembre e fino a esaurimento posti!!!

PENALI E PUNTI DI ATTENZIONE:

In caso di mancata partecipazione all’evento, l’iscritto sarà tenuto a versare ugualmente l’intera quota se l’interessato non troverà alcun sostituto.

Cile e Bolivia – Per gli amici di Charu, il racconto di viaggio di Livia e Rino

Cile e Bolivia: ad un passo dal cielo!

“Difficile scegliere quando davanti hai un paese che distende la sua affusolata gamba sull’intera costa dell’est pacifico sud americano.

Scegli e hai la sensazione di perderti tutto.

Un luogo sottile ma immenso che regalerà agli occhi il blu profondo dell’ oceano e delle sue  selvagge spiagge, il fitto verde delle foreste, montagne, le colline dei vigneti e  le citta’ patrimonio dell’Unesco, Neruda, deserti, vulcani, il bianco dei  salar, il giallo delle praterie, i laghi del colore dell’arcobaleno, altipiani e vette estreme. Anche  il corpo verrà sorpreso in poche ore dal caldo soffocante, il sole accecante, il freddo, il vento tagliente e la neve li dove proprio non te l’aspetti.

E’ quasi Natale e viaggiare in questo posto e’ come scartare decine di regali inaspettati sotto un albero incredibilmente bello!

I deserti, per definizione estremi, trovano nell’area dell’Atacama cileno un particolare prepotente risvolto. La sabbia vulcanica ricopre ogni cosa tranne alcune pietre che altissime svettano fiere come guardiani. Ti senti piccolo, insignificante ma parte di un tutto, dell’infinito.

E poi non ti basta e devi proseguire, oltre al passo Hito Cajon fino alle porte della Bolivia del sud.

Cerchi di sopravvivere  ai 4000 metri, poi 4200, 4500, 4700 e in poche ore arrivi a 5000 metri. E’ incredibile! provi dolore, fatica , felicità, preoccupazione, curiosità, ma poi scorgi una volpe solitaria e ti chiedi come potrà sopravvivere perchè tu proprio non ce la fai.

E finalmente, dopo aver passato lagune colorate, fenicotteri, coltivazioni di quinoa, arrivi al Salar di Uyuni, luogo senza fine, bianco, bianco, bianchissimo.

Tu solo,  il cielo blu e 12000 kmq di bianco sale.

L’altitudine taglia il fiato ma resisti perché qui sei su un altro pianeta, fuori dal mondo, all’inferno in paradiso.

Cosa dire, bisogna provare per capire. Non ci sono parole, video o fotografie che possano raccontare  quello che il Nord del Cile e il Sud della Bolivia ci ha intimamente svelato.

Questo viaggio non e’ stato una passeggiata, ma un percorso difficile per il corpo ma estremamente rigenerante e folgorante per l’anima! Grazie Charu”

 

 

Isole Andamane – Per gli amici di Charu, il racconto di viaggio di Ale

Havelock, isole Andamane : un angolo di paradiso

Spesso mi viene richiesto un luogo tranquillo, particolare, non affollato, di nicchia e poco sfruttato turisticamente. Ed ecco cosa ho consigliato ad Ale: le isole Andamane Leggete il suo racconto, vi affascinerà profondamente….

“Ormai si sa, i luoghi più belli spesso sono anche i più remoti. E per raggiungerli bisogna armarsi di pazienza e predisporsi a lunghi viaggi. Ma alla fine la ricompensa è grande. Come mi è capitato per questo viaggio molto particolare: tre aerei, con scalo a Chennai e un traghetto governativo che da Port Blair raggiunge la bellissima isola di Havelock, nell’arcipelago delle Andamane.

Havelock è situata nel Golfo del Bengala, appartiene giuridicamente all’India, anche se geograficamente è più vicina alla Thailandia e al Myanmar. E’ una delle mete più ricercate dagli indiani in villeggiatura e non ha ancora sedotto il grande pubblico internazionale: ancora sporadici, infatti, i turisti stranieri, ma sarà per poco. Perché l’isola si sta organizzando per accogliere sempre più viaggiatori e con strutture già al passo con i tempi.

Havelock è comunque splendida, salvaguardata da un’amministrazione cosciente del proprio patrimonio naturale, con zone protette ed incontaminate e con un’interessante varietà di paesaggi, che spaziano dalle oceaniche spiagge agli sperduti campi di riso della campagna lussureggiante, punteggiata da sporadici villaggi. Si sbarca in un porto vivace, dove ferve l’attività dei pescatori e su cui si affacciano diversi ristoranti, una pasticceria/gelateria e negozi folkloristici. Molti risciò vi attendono per portarvi all’hotel  desiderato.

Il mio resort è tra i migliori, situato in fondo alla Beach 5, in posizione tranquilla ma, al tempo stesso, abbastanza vicino al paese principale, ai ristoranti, ai negozietti e agli altri resorts. E’ una sorta di villaggio di bungalow costruiti in stile andamano, disseminati tra palme e ruscelli, anche se io ho avuto la fortuna di pernottare nell’unica struttura diversa da tutte le altre: un incredibile cubo di vetro e legno graziosamente arredato, in riva ad un laghetto e letteralmente coperto per quasi tutto il perimetro da piante acquatiche che ne schermavano la visione interna. Era come dormire in una serra ed era meraviglioso svegliarsi e vedere la luce filtrare attraverso quella protezione vegetale in cui si annidavano uccelli ed anfibi.

Il ristorante è di buon livello, ma se vi fate amico il caposala, su richiesta vi preparerà degli squisiti piatti tipici andamani che non sono nel menù.   Il resort ha la seconda spiaggia più bella dell’isola e, con l’alta marea il mare è eccezionale. L’ideale è godersi la spiaggia  al mattino poiché è orientata verso est ( le albe sono indimenticabili) e poi spostarsi in altre spiagge, come la Radhanagar Beach , detta anche Beach 7, immensa, oceanica, con una vegetazione fitta e molto verde, che nasconde piccoli templi induisti e che culmina  a nord con un’area protetta.

Se entrate in questa zona sappiate a vostro rischio e pericolo che è popolata da caimani, anche se io non li ho mai visti. Ad ogni modo la curiosità e l’incoscienza mi spingevano a raggiungere questo luogo quasi tutti i giorni, dove avevo trovato il mio angolo di Paradiso: Neil’s Cove. Sabbia bianchissima ed impalpabile, piante tropicali, che offrono molte zone d’ombra, acqua turchese e cristallina ed un silenzio assoluto. E’ questa la spiaggia che mi ha incantato di più.

Un percorso trekking, da fare a piedi oppure in bicicletta, congiunge ad un’altra famosa spiaggia detta Elephant Beach, molto amata dagli indiani e che offre diversi sport acquatici. Per raggiungerla bisogna necessariamente camminare per mezz’ora in una giungla fitta, attraverso un percorso un po’ accidentato e che termina in una foresta di mangrovie.

Un’altra spiaggia che ho molto amato è la Kalapathar Beach, dopo la Beach 5 e superato il vivace market dove potrete rinfrescarvi con un cocco fresco. E’ una spiaggia surreale, selvaggia, con reliquie di giganteschi alberi caduti, levigati dalle onde e sbiancati dalla salsedine e dal sole. Potrete camminare per chilometri senza incontrare quasi nessuno, se non sporadiche coppie di sposini, affascinati dal un paesaggio suggestivo che offre ottimi scenari per foto e video. Qui la balneazione però non è adatta per la presenza di coralli e per il mare quasi sempre agitato.

Havelock mi è entrata nel cuore anche per la sua cucina particolare e speziata, per i massaggi ayurvedici e per i festival (se siete fortunati) che coinvolge tutti gli abitanti con musiche e danze collettive.

Il periodo che ho scelto, Febbraio, è il migliore se si vuole trovare un clima secco e non eccessivamente caldo. Dall’isola è possibile effettuare diverse escursioni più o meno avventurose, a seconda delle esigenze di ognuno, chi per il diving, chi per ammirare un vulcano in piena eruzione, chi per scoprire altri angoli ancora più remoti.”

Ale

Mostra Banksy – A Visual Protest Mudec 4 aprile 2019

Per la prima volta in museo pubblico italiano, al Mudec di Milano, una mostra monografica sull’artista e writer inglese Banksy.

 

Considerato uno dei maggiori esponenti della street art contemporanea la cui identità rimane tuttora nascosta. Le sue opere sono spesso connotate da uno sfondo satirico e trattano argomenti universali come la politica, la cultura e l’etica. L’alone di mistero che, per scelta e per necessità, si autoalimenta quando si parla della figura di questo artista  lo fa diventare un vero e proprio mito dei nostri tempi. La sua protesta visiva coinvolge un vastissimo ed eterogeneo pubblico e ne fa uno degli artisti più amati dalle giovani generazioni.

Ottanta lavori tra dipinti, prints numerati (edizioni limitate a opera dell’artista), corredati di oggetti, fotografie e video, circa 60 copertine di vinili e cd musicali da lui disegnati e una quarantina di memorabilia (litografie, adesivi, stampe, magazine, fanzine, flyer promozionali, che racconteranno attraverso uno sguardo retrospettivo l’opera e il pensiero di Banksy. Un percorso a suo modo accademico e insolito, ma coerente con la mission di un museo come il MUDEC, ovvero quella di fornire a ogni fascia di pubblico le chiavi di lettura per comprendere (e apprezzare) le culture del mondo e i grandi temi della contemporaneità attraverso tutte le arti visive, performative e sonore.

 

PROGRAMMA

4 aprile: Ritrovo ore 20.35, inizio visita ore 20.50

Luogo di ritrovo: biglietteria del MUDEC, via Tortona 56, Milano.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE

  • Per gli amici di Charumati 22,5 euro a persona
  • La quota comprende:
  • Ingresso preferenziale, senza coda, alla mostra
  • Visita guidata
  • Sistema di microfonaggio (per ascoltare la guida senza essere disturbati).
  • Prenotazione e pagamento anticipato dei biglietti

PENALI E PUNTI DI ATTENZIONE: In caso di mancata partecipazione all’evento, l’iscritto sarà tenuto a versare ugualmente l’intera quota se l’interessato non troverà alcun sostituto.